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Trekking Cengia Baccu Locci

Trekking Cengia di Baccu Locci e cascata Su strumpu de Pardis
Distanza: 14 km circa, percorso ad anello
Dislivello: circa 594 mt.  Livello difficoltà: EE (Escursionistico Esperto)
Durata marcia A/R: Tempo in marcia complessivo 5 ore.  
Tempo complessivo escursione:  8 ore 
Quota partecipazione: 10,00 € a persona + 6 € tessera associativa CSEN/Mamùtera Trekking ASD 
Appuntamento: Ore 08,30  presso vecchia S.S. 125, svincolo della Nuova Orientale Sarda. MAPPA

Dati escursione
Dal punto di incontro presso la vecchia SS 125 altezza bivio per Castello di Quirra, prendiamo una strada sterrata seguendo le indicazioni per l’area mineraria di Baccu Locci, Villaputzu.
Dopo circa 3,5km di guadi e strada sterrata a tratti un po' sconnessa, svoltiamo a destra e ci inerpichiamo per circa altri 3 km sul sentiero  che corre sotto una Pineta. Il fondo dello sterrato è abbastanza buono, ma alcuni tornati e la forte ripidità richiedono un auto alta o 4x4.
Arriviamo in località Cirronis dove, lasciate le auto e abbandonato lo sterrato, inizieremo questo bellissimo percorso, che ci consentirà di esplorare un luogo fantastico e fuori dal mondo. Pochi passi e possiamo osservare il caratteristico ovile Cirronis, un ovile sotto roccia attrezzato di tutto punto, proseguiamo verso NW e ci ritroviamo a Pranu Meurras. Una piccola cascata ci accoglie in questa strana piana, ricca di rocce tafonate, muretti a secco, piccoli ripari sotto roccia, caprette e maialetti. Attraversiamo la piana e ci dirigiamo, attraverso un sentiero che si apre confusamente nella fitta macchia mediterranea, sul bordo della falesia.
Da qui inizia la parte più tosta del percorso, circa 4 km, su una cengia, a tratti interrotta da bosco cespuglioso, che corre sul bordo delle falesie di Pranedda Mummusa (430m), fatte di calcare e arenaria impastate di fossili(Nummuliti).
Non esiste sentiero, si segue la traccia più evidente che segue l'andamento della valle alternando passaggi di cengia veri e propri ad altri più cespugliosi.
L' escursionista che intende partecipare a questo Trekking deve dotarsi di:
Buonsenso
Rispetto del territorio e delle regole
Concentrazione e pazienza.
Inoltre non deve soffrire di vertigini. 
Non sempre il sentiero, chiuso dalla fitta vegetazione  risulta evidente, attraverseremo passaggi esposti su grandi altezze e  tratti resi scivolosi da piccole sorgenti che sgorgano dalle falesie.  Durante i 4 km di cengia ai nostri piedi avremo i ruderi della vecchia miniera di Baccu Locci, protagonista di vecchie e nuove storie dal sapore amaro, con la sua laveria messa a nuovo, il suo laghetto artificiale e i suoi antichi mezzi meccanici arrugginiti.  Più avanti un rumore d'acqua scrosciante ci fa fermare su una terrazza panoramica da cui ammiriamo una serie di alte cascate che si gettano in un piccolo canyon. Proseguiamo sulla cengia quando intravediamo , in lontananza, la cascata "su Strumpu de Pardis", incastonata in un anfiteatro naturale di grotte, lecci e corbezzoli monumentali. Il letto del torrente, il Rio Pardis, che si getta sulla cascata é costituito totalmente da roccia nuda, liscia e molto scivolosa. Al bordo della cascata si accede attraverso un sentiero poco visibile a cui dovremo accedere con molta attenzione. Potremo visitare il bordo della cascata SOLO tenendoci a distanza di sicurezza.
Il letto del fiume é una sorta di U di pietra liscia come marmo, resa scivolosa dall'acqua che, con una pendenza costante si getta con un grande salto su un fitto bosco. Non ci sono appigli, né rocce, né vegetazione che possano attenuare una possibile caduta o scivolata quindi potremo ammirare il bordo della cascata solo a debita distanza in assoluta sicurezza, dopodiché lasciata la cascata alle spalle, proseguire lungo il sentiero.
Seguiremo l'andamento del fiume fino a guadarlo e fermarci su un grande spiazzo di roccia marmorea per la pausa pranzo, pausa più breve delle solite poiché il ritorno sarà lungo (circa 9km).
Proseguiremo verso un fitto bosco di corbezzoli intrecciati tra di loro, solo un varco e la lettura del GPS permette di districarsi in questo groviglio di bosco fantastico. Intercettiamo la sterrata e proseguiamo   riconoscendo alla nostra destra la sagoma caratteristica del monte Cardiga; a tratti ci sembrerà di camminare su degli enormi blocchi di cemento, posizionati da chissà quali mani enormi. Invece l' uomo non c'entra nulla. Grandi colonne di calcare e arenaria, hanno creato sulla loro sommità, un grande reticolato di pietra  che sembra ricordare il guscio di una tartaruga enorme, che ci permette come una strada asfaltata, di percorrere con comodità parte del percorso.
Il passaggio brullo ora si popola improvvisamente di lecci altissimi che assieme a grandi blocchi squadrati di pietra ricoperti da un fitto muschio, creano un bosco che sembra incantato. Seguendo la strada sotto il bosco ci ritroviamo a Pranedda Mummusa e una scorciatoia ci riporta a Pranu Meurras, in lontananza riconosciamo l'ovile Cirronis incontrato all'andata e poco più in là siamo alle auto.
Mamùtera Trekking ricorda che il numero di partecipanti ad ogni singolo trekking è limitato. 
Per attivare la copertura assicurativa è necessario sottoscrivere anticipatamente la tessera associativa € 6,00 che include trekking e pedalate. 
Il pagamento  dovrà essere effettuato compilando il modulo presente a fondo pagina mediante PayPal barrando le scelte corrispondenti: quota trekking, quota tessera, o se del caso, entrambe.   
In caso di bonifico comunicare Nome, Cognome, luogo e data di nascita e codice fiscale inviando i dati a: mamuteratrekking@gmail.com effettuando il versamento al seguente IBAN: IT 34 D 01015 85330 000070606218 intestato a Mamùtera Trekking indicando come causale “partecipazione al Trekking Cengia di Baccu Locci”, e se necessario “sottoscrizione tessera associativa”.

Informazioni importanti: 
Mamùtera Trekking vi ricorda che si camminerà su  sentieri di montagna spesso sconnessi, con forti pendenze, dove troveremo pietre, spine e rami.
Il tipo di attività proposta si svolgerà a piedi, il percorso richiede un buon allenamento e una buona forma fisica. 
Per la marcia si consiglia l’uso di un abbigliamento adeguato, sono indispensabili scarponi da trekking, calzoni lunghi, un capellino, uno scaccia acqua.  
E’ necessario portare la giusta quantità d’acqua in relazione alle esigenze e al proprio fabbisogno.
Il pranzo è al sacco a cura di ciascuno.

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